GENOVA, DOMENICA 5 MARZO: DECIMO CONGRESSO PROVINCIALE DI RIFONDAZIONE
Sono le ore 9:30 di domenica cinque marzo quando – presso la sala Enzo Montecucco del Circolo dell’Autorità Portuale genovese, sito in via Ariberto Albertazzi 3, nel quartiere di San Benigno – si apre il decimo congresso provinciale di Rifondazione.
All’entrata in sala, chi scrive trova la prima sgradita sorpresa: i traditori trotzkisti di Sinistra Classe Rivoluzione hanno il proprio banchetto dal quale spacciano la loro porcheria, compreso l’indecente libro, di Pierre Broué, “Comunisti contro Stalin”.
Ad introdurre i lavori è il segretario uscente, il compagno Davide Ghiglione, che saluta i convenuti e dà inizio al fuoco di fila dei saluti delle organizzazioni ospiti: intervengono in diciannove, ma soltanto di alcuni vale la pena segnalare un passaggio del discorso.
Christian Febbraro, del gruppo sopra richiamato, insiste sulla necessità della «lotta contro le forze nazionali»: nel contesto del discorso, si comprende che lo stesso intende il contrasto alle forze fasciste, ma il termine esatto non viene mai pronunciato.
Dal canto suo, la segretaria provinciale del Sindacato Lavoratori della Comunicazione della Cgil – Maria Pia Scandolo – scivola su un lapsus di non poco conto: «la nostra organizzazione è da più di un anno che sostiene i diritti dei lavoratori»; c’è da domandarsi a cosa pensassero prima!
L’intervento certamente più concreto è quello di Aurelio Macciò, del coordinamento provinciale di Sinistra Anticapitalista: costui si fa promotore di «una lista di sinistra, alternativa e di classe, che escluda coloro che fino ad oggi hanno governato con il Pd», eliminando quindi dal gioco alcune delle organizzazioni presenti in sala: Rete a Sinistra, Sinistra Italiana, e Possibile.
Terminata la fase dedicata agli ospiti, tocca a Davide Ghiglione esporre i contenuti di una relazione che ripercorre quanto fatto nel corso della sua gestione: circa un anno che ha seguito un lungo periodo di commissariamento attuato con la reggenza di Ferdinando Mainardi di Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza.
Il successivo dibattito vede la riproposizione, da parte di quasi tutti, della «necessità di unità della sinistra antiliberista, e della riappropriazione delle parole d’ordine abbandonate da lungo tempo, come il concetto di “lotta di classe”».
Per concludere prende la parola Massimiliano Murgo, il garante della struttura nazionale: costui sembra proporre un copione già predisposto, anche se condito da una parvenza di elaborazione immediata dovuta al riferimento ad alcuni interventi precedenti; si segnala un suo lapsus sul governo Gentiloni che diventa di Giovanardi.
A conclusione dei lavori viene nominato il Comitato politico federale – composto da ventisei elementi su un totale di centocinquantacinque iscritti – e viene confermato all’unanimità il compagno Davide Ghiglione in qualità di segretario provinciale.
Genova, 06 marzo 2017
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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